PROGRAMMA

Il Master di I livello in Correctional Management – di durata annuale –  rilascia n. 60 Crediti Formativi Universitari – CFU.

Le ore destinate alle attività didattiche sono articolate come segue: 380 ore di lezioni frontali di aula, 80 ore di attività di approfondimento, 350 ore di project work presso P.A. (15 CFU)

La frequenza ai corsi è prevista a weekend alterni e comunque fuori dall’orario di lavoro.

I contenuti formativi vertono sulle seguenti aree:

  • Scienze criminologiche e di contrasto alla corruzione
  • Trasparenza nelle pubbliche amministrazioni
  • Management e politiche Innovative nella Pubblica Amministrazione
  • L’Etica nelle Pubbliche Amministrazioni
  • Internal auditing & compliance
  • Risk Management

 

Le specifiche materie trattate nel Master in correctional management. Esecuzione penale e processi di reinserimento trattate sono:

  • Criminalità organizzata nazionale e transnazionale
  • L’eversione interna e internazionale
  • Organizzazioni Internazionali e multilaterali per la Sicurezza
  • I grandi flussi migratori a livello globale
  • Le minacce specifiche
  • Cyberdefence & Cybersecurity
  • L’intelligence
  • Il terrorismo internazionale
  • Cultura della sicurezza e comunicazione
  • Gli “skills”: negoziato, comunicazione, briefing, reporting, public speaking, decision making

 

Il programma degli studi

Unit 1 – Esecuzione penale: il quadro giuridico nazionale e internazionale (100 ore)

  • Il senso della pena: profili socio-antropologici
  • Statistica ed esecuzione penale in Italia e nel Mondo
  • Giustizia penale e costituzione
  • Diritto penitenziario: trattamento e sicurezza
  • Elementi di diritto penitenziario minorile
  • La magistratura di sorveglianza e la giurisdizionalizzazione del diritto penitenziario
  • Amministrare la pena tra norma e prassi
  • Il quadro giuridico internazionale ed europeo: ONU, Consiglio d’Europa ed Unione Europea.

 

Attività di approfondimento: 20 ore

 

Unit 2  – La dimensione multidisciplinare dell’esecuzione penale (100 ore)

  • Criminologia
  • Osservazione scientifica e programma di trattamento
  • Prospettive di reinserimento: le buone prassi
  • Dal controllo alla conoscenza. La sorveglianza dinamica ed i nuovi modelli organizzativi
  • La sicurezza penitenziaria
  • La pena oltre il carcere: l’esecuzione penale esterna e di comunità
  • Il lavoro in carcere e il lavoro fuori dal carcere
  • Il diritto all’istruzione ed alla formazione professionale
  • Cultura, arte e sport: dalla conoscenza all’incontro
  • La salute in carcere
  • I diritti inerenti alla sfera religiosa
  • Le categorie vulnerabili: stranieri, donne e minori
  • Il ruolo del territorio, del terzo settore e del volontariato

 

Attività di approfondimento: 40 ore

 

Unit 3 – Le nuove frontiere dell’esecuzione penale: management, giustizia riparativa e diritti umani (100 ore)

  • Valutazione delle politiche pubbliche in tema di esecuzione penale e di contrasto alla criminalità
  • Giustizia riparativa, mediazione penale e tutela della vittima
  • Esecuzione penale e diritti umani: il contesto nazionale ed internazionale
  • Tortura e trattamenti inumani e degradanti
  • Management pubblico ed innovazione del sistema dell’esecuzione penale
  • Etica, corruzione e trasparenza in ambito penitenziario
  • Risorse finanziarie e reinserimento sociale
  • Soft Skills: negoziato, comunicazione, team bulding, decision making, crisis managemnet e psicologia delle emergenze
  • Risk management
  • Prevenzione degli eventi critici e protezione degli obiettivi sensibili
  • Riforma dei sistemi dell’esecuzione penale: standard, valutazione della performance, accountability ed audit
  • Intelligence e analisi criminale
  • La componente Justice nelle missioni internazionali

 

Project work

Durante lo  svolgimento del Master è previsto per ciascun partecipante lo svolgimento di un project work (PW) formativo professionalizzante.

Il PW è parte integrante dell’attività didattica del master, è oggetto di valutazione, attribuisce crediti formativi e coincide con la tesi finale del master. Ha una durata di 350 ore.

Il discente può scegliere se sviluppare il PW a partire dal proprio contesto lavorativo o se riferirsi ad altri contesti ovvero svolgerlo presso un’altra Pubblica Amministrazione.

Il PW è un progetto sperimentale con carattere operativo e concreto riferito ad una situazione reale della P.A. ed ha lo scopo di proporre una o più soluzioni innovative.

Il PW può prevedere, infatti, sia l’innovazione di un’attività sia l’impostazione o il cambiamento di una struttura organizzativa o ancora lo sviluppo di una  nuova procedura operativa o di un nuovo processo (in particolare attraverso l’utilizzo del PCM – Project Cycle Management – e del RBM -Results-Based Management).

Durante l’intero processo di ricerca ed elaborazione del PW è prevista l’assistenza individuale di un coach che affianca il discente in tutte le fasi previste e nell’applicazione/utilizzo di conoscenze, metodologie e strumenti appresi in aula.

Inoltre, ferma restando la supervisione individuale per i singoli PW e previa analisi dei profili dei partecipanti e dei contesti lavorativi di provenienza, il coach di concerto con la Faculty del master propongono ove possibile lo sviluppo di un progetto di più ampio respiro che vedrà la declinazione di singoli PW come temi specifici di un unico macroprogetto sperimentale e innovativo.

In tal modo si favorisce indirettamente la collaborazione sinergica tra più amministrazioni pubbliche e si arricchisce il percorso formativo dei partecipanti al master attraverso un’esperienza che implica scambi e confronti, oltre a favorire una visione strategica e di sistema di alcuni problemi e delle relative soluzioni. 

Il PW si articola nelle seguenti fasi:

  • Individuazione degli stakeholder: individuazione degli attori chiave e dei portatori d’interesse rispetto al tema del progetto;
  • Analisi del contesto di riferimento: descrizione del contesto organizzativo procedurale e operativo della questione trattata, con precisazione di ruoli, attività, comportamenti, modalità operative rilevanti dello scenario di intervento;
  • Definizione dell’obiettivo generale e degli obiettivi specifici: individuazione del cambiamento e/o della sperimentazione da proporre per la risoluzione del/i problemi individuati nella fase iniziale. In questa fase è fondamentale l’assistenza del coach al fine di favorire quanto più possibile l’individuazione di un tema che consenta il collegamento con altri PW in una logica di approccio sistemico;
  • Indicazione vantaggio/i attesi: individuazione del risultato minimo atteso, utile al raggiungimento dell’/degli obiettivo/i;
  • Attività: sviluppo sintetico ma completo della proposta di innovazione o soluzione, con particolare riguardo alla sequenza operativa e all’indicazione dei dati quantitativi essenziali, atti a definire le dimensioni della situazione o del problema.

 

Il PW per quanto sopra descritto rappresenta uno strumento utile:

  • al dipendente della PA per tradurre in competenze pratiche quanto acquisito durante il percorso formativo
  • alla PA ospitante per fruire di un supporto consulenziale interno se sviluppato da un dipendente della propria struttura o esterno per la risoluzione di un problema o lo sviluppo di soluzioni innovative e sperimentali a vari livelli
  • alla community del master perché il PW sviluppato sarà poi redatto in un format standard e messo a disposizione nell’ambiente virtuale dedicato per la condivisione con gli altri utenti come caso di studio
  • all’Ateneo per arricchire di nuovi spunti gli studi e le ricerche nel settore oggetto del master e attivare convegni/dibattiti su tematiche di interesse
  • agli stakeholder della P.A. per divulgare soluzioni sperimentali e approfondirne le applicazioni in diversi contesti

 

Lo scenario evolutivo e il contesto della P.A. con riferimento alle tematiche trattate dal master

Il sistema dell’esecuzione penale rappresenta indubbiamente – a livello globale – un ambito nel quale si evidenziano, in tutta la loro complessità, i nodi irrisolti della società contemporanea. Interrogarsi sul senso e sulla funzione della pena rimanda infatti, inevitabilmente, alle delicate tematiche relative, da una parte, al reinserimento del reo nella società e, dall’altra, alla sicurezza della società e dello Stato democratico.
Il sistema dell’esecuzione penale, il suo funzionamento ed i connessi limiti, mette continuamente alla prova gli ordinamenti nazionali ed internazionali, in una ricorrente dialettica tra esigenze di riforma e rigurgiti giustizialisti.
In questo senso la pena si rivela una vera e propria terra di confine, una faglia attraverso la quale le diverse dimensioni della democrazia mostrano le loro molteplici sfaccettature, facendo emergere in tutta la loro drammaticità il delicato rapporto tra Stato, comunità e persona, poteri e garanzie, nazione e territori, diritto ed arbitrio, cittadino e straniero, vittima, reo e società civile.
Alla luce di quanto sopra, Link Campus University vuole farsi carico della responsabilità sociale, fornendo gli strumenti agli operatori che – nel campo dell’esecuzione penale – intendano agire da catalizzatori di efficaci progetti di reinserimento sociale, inserendosi dinamicamente in un processo in continua evoluzione, che affianca alle tradizionali istituzioni statali i nuovi attori, pubblici e privati: regioni, enti territoriali, agenzie formative e di impiego, terzo settore, volontariato, fondazioni, etc.
Il tema dell’esecuzione penale costituisce quindi una sfida strategica per la Pubblica Amministrazione, che deve rivelarsi capace di coinvolgere adeguatamente tutti gli stakeholder, convogliando le risorse disponibili nei processi in parola. Questa sfida potrà essere vinta solo con professionisti adeguatamente formati e motivati, che siano capaci di orientarsi nel contesto di riferimento e di pianificare concreti progetti di reinserimento, al contempo utili e realizzabili.
Appare evidente che questo articolato iter formativo potrà compiersi solo partendo da una visione realmente multidisciplinare e sistemica dell’esecuzione penale, che tenga in debita considerazione tutti i saperi coinvolti (diritto, sociologia, criminologia, psicologia, medicina, architettura, economia, scienze della sicurezze e penitenziarie, public management, soft skills) e le diverse variabili in campo: gli attori, il quadro normativo, le risorse umane e strumentali a disposizione della Pubblica Amministrazione e degli altri enti presenti sul territorio, il capitale umano degli operatori e dei soggetti in esecuzione penale.
Il project work costituisce pertanto uno strumento produttivo che consente ai partecipanti di sviluppare, grazie alle conoscenze acquisite nel corso dell’attività formativa, una visione strategica e sistemica di alcuni problemi dell’esecuzione penale, formulando un progetto sperimentale di carattere operativo che fornisca soluzioni concrete ed efficaci.

Di seguito alcuni ambiti di sviluppo dei PW:
– Analisi di modelli organizzativi dell’esecuzione penale. Progettazione finalizzata alla sperimentazione pratica di processi di reinserimento in specifici contesti territoriali.
– Lo spazio dell’esecuzione penale: impatto urbanistico ed architettura penitenziaria. Progettazione e riutilizzo di spazi finalizzati alle attività di trattamento e reinserimento sociale.
– Gli operatori penitenziari: benessere organizzativo, stress da lavoro correlato e burn-out. Progettazione di un modello organizzativo e di gestione delle risorse umane finalizzato a migliorare la performance professionale.
– La sicurezza penitenziaria nel sistema della sicurezza nazionale. Progettazione di modelli di coordinamento e di cooperazione.
– Analisi critica della normativa nazionale e internazionale in tema di esecuzione della pena. Progettazione di nuovi modelli di pena e reinserimento.
– Il diritto alla salute della persona detenuta ed il disagio psichico. Progettazione di modelli interprofessionali di presa in carico del soggetto e di riduzione del rischio suicidario ed autolesivo.
– Il lavoro penitenziario. Progettazione di nuove iniziative che – avvalendosi delle diverse risorse disponibili (europee, statali, territoriali e privato sociale) – consentano un efficace e stabile reinserimento della persona nella società.

Risorse strutturali

Ogni partecipante potrà usufruire durante lo svolgimento del PW di tutti gli spazi e i servizi dell’Ateneo e dotazioni strumentali tra cui: accesso a banche dati e laboratori, biblioteca.. etc.
Inoltre, qualora si rendesse necessario accedere presso strutture e/o enti per l’analisi di dati, per incontri..etc, l’Ateneo agevolerà il discente predisponendo la necessaria documentazione amministrativa.

LCU, inoltre, mette a disposizione le competenze delle risorse dei propri Centri di ricerca che promuovono costantemente la diffusione della conoscenza attraverso documenti, rapporti, studi e ricerche ed alimentano il dibattito su temi di grande interesse attraverso seminari, convegni e giornate di studio creando così opportunità di confronto, approfondimento e aggiornamento con un approccio trasversale alle tematiche in discussione. In particolare è prevista la collaborazione con il Centro di Ricerca sulle Metodologie Ermeneutiche della Complessità vocato allo stesso tempo alla ricerca di possibili chiavi di lettura della complessità, ma anche, alla costruzione di “linguaggi” non semplici, in grado di esprimere i cambiamenti, costruire nuove strutture e funzioni.
Lo staff tecnico – organizzativo e il corpo docente del Dipartimento per la ricerca potranno coadiuvare il coach e il corpo docente nell’assistenza individuale fornita oltre a contribuire all’individuazione di temi oggetto del PW.

Pubblicazione e diffusione dei PW

È prevista la pubblicazione dei PW sul sito istituzionale dell’Ateneo e nella community on-line sotto forma di caso di studio.
Sarà adottato un format standard per la pubblicazione con lo scopo di facilitare la consultazione del documento da parte di terzi interessati ad approfondire alcuni temi specifici e a consultare soluzioni organizzative, procedurali etc… individuate in determinati contesti.
Inoltre, la casa editrice di riferimento dell’Università potrà – previa visione degli elaborati – valutare la pubblicazione di un e-handbook per la PA articolato per macrotemi.

Inoltre, è prevista l’organizzazione di convegni con gli stakeholder delle P.A. per la presentazione e diffusione delle soluzioni oggetto di approfondimento e analisi dei singoli project work.


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